25 maggio 2016 News, Recupero crediti 0 comment

RECUPERO CREDITI PIU’ VELOCE

Recupero crediti con qualche ostacolo in meno: il debitore avrà meno tempo per presentare opposizioni e per le somme non contestate si passa subito al pignoramento. L’ennesimo intervento sul processo civile è dovuto al decreto legge sul crac delle banche approvato dal consiglio dei ministri del 29 aprile 2016, nelle parti in cui si occupa di procedure esecutive e concorsuali (si veda ItaliaOggi del 30 aprile scorso). Il dl sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Per i termini delle opposizioni agli atti esecutivi, però, è un ritorno a dieci anni fa, quando già il codice di rito prevedeva un termine brevissimo per l’avvio del giudizio. Il nodo del recupero crediti è visto sempre nelle procedure, che consentono ancora la possibilità di sfruttare lungaggini e trabocchetti.
Vediamo quali sono le misure varate d’urgenza.
Il primo punto è rappresentato dall’abbreviazione dei termini per la presentazione da parte dei debitori della opposizione agli atti dell’esecuzione. Si tratta, innanzi tutto, della procedura disciplinata dall’art. 617 cpc, con la quale il debitore può contestare la regolarità formale del tiolo esecutivo, del precetto e, più in generale, degli atti dell’esecuzione. Per queste opposizioni il codice di procedura civile, prima del 2006, prevedeva il termine brevissimo di cinque giorni. Il decreto legge 35/2005 ha allungato il termine agli attuali venti. Ora il governo torna alle origini con un accorciamento del termine. L’intervento in sé potrebbe risultare un palliativo, anche se il debitore incontra maggiori difficoltà per sbarrare la strada al pignoramento.

L’articolo completo su ItaliaOggi del 3 maggio 2016